Lo Statuto/Regolamento

TITOLO I – Disposizioni Generali

Articolo 1
COSTITUZIONE DENOMINAZIONE

E’ costituita l’Associazione Donatori Sangue, già ADVOS, oggi denominata FIDAS -BASILICATA.
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto ed agisce nei limiti delle Leggi Statali e Regionali, della Legge 266/91, del D. Lgs. 460/97 e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. Ulteriori aspetti relativi all’organizzazione ed all’attività dell’Associazione possono essere disciplinati, in armonia col presente Statuto, dal Regolamento interno, emanato a cura del Consiglio Direttivo. Il presente Statuto è modificabile con delibera dell’Assemblea Straordinaria da adottarsi alla presenza almeno dei due terzi dei componenti in prima convocazione e della metà più uno in seconda convocazione e col voto favorevole della maggioranza dei presenti, rilevati all’atto della verifica che dichiara valida l’Assemblea.

Articolo 2
SCOPI E SOGGETTO SOCIALE

Gli scopi dell’Associazione sono:

a) promuovere una diffusa coscienza trasfusionale;
b) sviluppare e coordinare su scala regionale la promozione del dono volontario, anonimo, gratuito e periodico del sangue e suoi componenti;
c) incrementare lo sviluppo e la promozione del dono del sangue al fine del reclutamento di un sempre maggior numero di donatori volontari;
d) rappresentare le Sezioni territoriali aderenti e coordinarne l’attività per la migliore realizzazione delle finalità comuni;
e) fornire consulenza e tutela alle sezioni;
f) concorrere al conseguimento dei fini istituzionali del servizio sanitario regionale, nei modi previsti dalle leggi vigenti in materia, promovendo anche azioni comuni e coordinate tra le Associazioni Donatori di Sangue;
g) partecipare alla programmazione regionale per il raggiungimento dell’autosufficienza del sangue e dei suoi componenti;
h) promuovere ogni iniziativa idonea a tutelare la salute del donatore;
i) promuovere la formazione dei soci o degli aspiranti soci, per la gestione dell’Associazione, per la cultura della donazione e della solidarietà.

L’Associazione nel suo funzionamento si ispira ai principi di democraticità, trasparenza e partecipazione e mantiene piena indipendenza ed autonomia rispetto ad ogni altra organizzazione.
Tutte le attività di servizio svolte dai soci a favore dell’Associazione, nonché l’esercizio delle cariche sono a titolo gratuito.
Per il raggiungimento degli scopi sociali l’Associazione potrà svolgere attività accessorie e strumentali integrative a quelle statutarie.

Articolo 3
ADESIONE

Possono aderire alla FIDAS – BASILICATA singoli donatori di sangue o gruppi di donatori costituiti con ordinamento democratico e conforme alle norme del presente Statuto.
Criteri di ammissione e di esclusione dei soci:
a) all’Associazione possono aderire tutti coloro che condividono gli scopi sociali e che si impegnano a prestare la loro attività volontaria per favorire la realizzazione degli scopi sociali nei limiti delle proprie possibilità.
b) le domande di ammissione, recanti la dichiarazione che si condividono le finalità, rivolte al Consiglio Direttivo, sono accolte dagli organi competenti previsti dal presente Statuto.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato.
La qualifica di socio si perde per:
a) dimissioni volontarie;
b) decesso;
c) esclusione deliberata dagli organi competenti per manifesta opposizione agli scopi sociali e alle regole dell’Associazione, nonché per morosità. Contro tale provvedimento si può ricorrere al collegio arbitrale.

Articolo 4
DIRITTI ED OBBLIGHI DEI SOCI

I soci hanno i seguenti diritti:
1. di partecipare alle Assemblee;
2. di elettorato attivo e passivo per le cariche sociali se maggiorenni;
3. di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali;
4. di informazione e accesso ai documenti e agli atti dell’Associazione;
5. di usufruire di tutti i servizi dell’Associazione;
6. di dare le dimissioni in qualunque momento.

I soci hanno i seguenti obblighi:
a) di osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali,
b) di contribuire nei limiti delle proprie possibilità al raggiungimento degli scopi sociali con la propria attività prestata in modo personale, spontaneo, gratuito e non retribuita neppure direttamente dal beneficiario, secondo gli indirizzi degli organi direttivi;
c) di versare regolarmente le quote associative;
d) di astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con le finalità e le regole dell’Associazione;
e) ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea;
f) le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato ed autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.

Articolo 5
CONTRIBUTO ASSOCIATIVO

Il contributo associativo non è trasmissibile ad alcun titolo ne è rivalutabile.
I soci che per qualsiasi motivo abbiano cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’ Associazione.

Articolo 6
SEDE SOCIALE

La sede legale della FIDAS – BASILICATA si identifica con quella ove ha eletto domicilio il Presidente, salvo diversa indicazione del Direttivo Regionale.

Articolo 7
ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO

L’esercizio sociale ha inizio Il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo è annuale e riflette l’esercizio sociale che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo all’Assemblea dei soci, che lo approva a maggioranza entro e non oltre il 30 giugno dell’anno successivo.
L’eventuale attivo viene imputato al fondo sociale.
Il bilancio preventivo è approvato con le stesse modalità di cui al precedente comma, entro e non oltre il 28 febbraio dell’anno a cui si riferisce.
I bilanci devono restare depositati presso la sede sociale per i quindici giorni precedenti le Assemblee che approvano i bilanci relativi, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivati interessi di consultazione.
Il bilancio consuntivo, con la relazione allegata, deve essere comunicata al Collegio dei Sindaci almeno 15 giorni prima della data fissata per l’esame e l’approvazione da parte dell’Assemblea.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

TITOLO II – Organi della FIDAS – BASILICATA

Articolo 8
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo Regionale;
c) il Presidente Regionale;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti;
e) il Collegio dei Probiviri;
f) la Conferenza dei Presidenti di sezione;
g) il Coordinamento regionale dei giovani.

Articolo 9
ASSEMBLEA REGIONALE

L’Assemblea Regionale è costituita dai direttivi delle singole Sezioni.
L’Assemblea delle Sezioni si riunisce una volta l’anno in seduta ordinaria. Ha il compito di: a) eleggere il Consiglio Direttivo Regionale, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Probiviri;
b) tracciare le linee politiche-programmatiche dell’Associazione Regionale;
c) discutere ed approvare la relazione morale ed il bilancio consuntivo annuale;
d) determinare la quota annuale da ripartire tra il Consiglio Direttivo regionale e le Sezioni per ogni donazione effettuata;
e) approvare il Bilancio Preventivo annuale.

La mancata approvazione della Relazione morale o del Bilancio consuntivo in sede di Assemblea, comporta la decadenza del Consiglio Direttivo Regionale.
L’Assemblea può riunirsi anche in seduta straordinaria per iniziativa del Consiglio Direttivo Regionale o, su richiesta motivata di almeno un terzo del numero dei componenti.
L’Assemblea Straordinaria tratta solo argomenti per i quali è stata convocata.
L’Assemblea Ordinaria e Straordinaria sono valide, in prima convocazione, con la presenza di componenti che rappresentano la metà più uno dei voti attribuiti alle Sezioni, in seconda convocazione con la presenza dei componenti che rappresentano almeno un terzo dei voti attribuiti alle Sezioni. Delibera a maggioranza dei voti, fatti salvi i casi in cui siano previste maggioranze diversamente qualificate.
L’Assemblea si riunisce obbligatoriamente in seduta Straordinaria per approvare lo Statuto.
Le modifiche al presente Statuto sono deliberate dall’Assemblea in seduta Straordinaria, con la maggioranza qualificata dei due terzi dei voti espressi dai componenti presenti in prima convocazione e della metà più uno in seconda convocazione e col voto favorevole della maggioranza dei presenti, rilevati all’atto della verifica che dichiara valida l’Assemblea.
L’approvazione e le modifiche del Regolamento sono deliberate dall’Assemblea in seduta Ordinaria, con la maggioranza semplice dei voti espressi dai componenti delegati.

Articolo 10
CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE

Il Consiglio Direttivo Regionale è composto da 11 membri di cui 9 eletti dall’Assemblea Ordinaria, il Coordinatore Giovani eletto dal Coordinamento Giovani Regionale ed il Coordinatore eletto dalla Conferenza dei Presidenti delle Sezioni.
I membri del Consiglio Direttivo Regionale restano in carica 3 anni e possono essere rieletti.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima seduta elegge nel proprio seno:
1) il Presidente;
2) uno o più Vice Presidenti.

Il Consiglio Direttivo Regionale:
a) provvede all’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
b) promuove le iniziative atte a realizzare gli scopi dell’Associazione;
c) ratifica la Relazione Morale ed il Bilancio Consuntivo annuale;
d) predispone il Bilancio Preventivo;
e) convoca l’Assemblea Ordinaria e ne stabilisce l’ordine del giorno;
f) cura l’acquisizione di contributi di Enti pubblici ottenibili per disposizioni di Legge;
g) svolge ogni altra attività utile o necessaria alla gestione della FIDAS – BASILICATA.

Il Consiglio Direttivo Regionale è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti.
Sono valide le deliberazioni adottate con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Articolo 11
IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione e tutela l’osservanza dello Statuto e del Regolamento.
In particolare:
a) rappresenta l’Associazione e ne ha la firma;
b) provvede all’esecuzione delle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo Regionale;
c) convoca e presiede il Consiglio Direttivo, redigendo l’ordine del giorno;
d) iscrive all’ordine del giorno del Consiglio Direttivo le richieste motivate dei singoli Consiglieri;
e) è tenuto a convocare il Consiglio Direttivo su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri;
f) adotta, in caso di necessità, delibere d’urgenza che pone all’ordine del giorno della prima riunione del Consiglio Direttivo per la ratifica;
g) redige la Relazione Morale da presentare all’Assemblea;
h) designa i/il Vice Presidente destinato a sostituirlo in caso di impedimento;
i) convoca e presiede l’Assemblea elettiva del Coordinamento Giovani;
j) propone la nomina del Direttore Sanitario Regionale;
k) dà indicazioni sulla nomina, tra gli eletti del Consiglio Direttivo Regionale, del Segretario Amministrativo e del Segretario Organizzativo regionali.

Articolo 12
REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da 3 membri. Hanno mandato triennale e possono essere rieletti. Eleggono fra loro il Presidente del Collegio.
I Revisori dei Conti hanno il compito di controllare l’amministrazione dell’Associazione. Su invito del Presidente Regionale, partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale con voto consultivo.

Articolo 13
PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 membri. Hanno mandato triennale e possono essere rieletti. Possono ricorrere al Collegio dei Probiviri gli organi dell’Associazione e le Sezioni.
Il giudizio emesso dal Collegio dei Probiviri è definitivo.

Articolo 14
CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE SEZIONI TERRITORIALI

È istituita la Conferenza dei Presidenti delle Sezioni Territoriali, che è organo dell’Associazione. Di essa fanno parte i Presidenti delle Sezioni che possono farsi rappresentare.
Eleggono fra loro un Coordinatore che fa parte, con diritto di voto, del Consiglio Direttivo regionale.
Scopo della Conferenza:
a) armonizzare gli interventi da effettuare e le decisioni da assumere da parte dei vari Presidenti, in tema di salute, in particolare per quanto legato alla medicina trasfusionale;
b) operare affinché accordi e decisioni presi a livello Regionale dalla FIDAS – BASILICATA con Organi ed Enti, nell’ambito di atti di indirizzo e di coordinamento generali prescritti dalla legislazione vigente, vengano attuati in modo uniforme nelle varie sezioni;
c) svolgere funzione propositiva e consultiva nei confronti del Presidente e del Consiglio Direttivo Regionale portando a loro conoscenza problematiche che, coinvolgendo più territori, possono avere riflessi a livello regionale.
Apposito Regolamento, redatto dalla stessa Conferenza e approvato dal Consiglio Direttivo Regionale, stabilisce le modalità di funzionamento della Conferenza dei Presidenti.

Articolo 15
COORDINAMENTO GIOVANI FIDAS

Il Coordinamento Giovani FIDAS, che comprende i giovani al di sotto dei 28 anni di età iscritti alle varie Sezioni, esprime un Coordinatore Regionale.
Il Coordinatore Regionale viene eletto dall’Assemblea dei Giovani nominati dalle singole Sezioni, resta in carica tre anni ed entra a far parte con diritto di voto nel Consiglio Direttivo Regionale.

Articolo 16
COMPENSI

Le cariche associative non comportano compensi.

Articolo 17
RISORSE ECONOMICHE

Le disponibilità finanziarie della FIDAS – BASILICATA sono costituite da:
a) quote associative se deliberate dall’Assemblea;
b) contributi di privati;
c) contributi dello Stato, di Enti o Istituzioni pubbliche;
d) contributi di organismi internazionali;
e) donazioni e lasciti testamentari;
f) rimborsi derivanti da attività convenzionate;
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
h) beni mobili e immobili che sono o diverranno di proprietà dell’Associazione;
i) eventuali donazioni e lasciti;
j) eventuali fondi costituiti con le eccedenze di bilancio;
k) ogni altro tipo di entrata.

TITOLO III – Norme Finali

Articolo 18
RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE

L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o dei contratti stipulati.
L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’Associazione stessa.

Articolo 19
SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea convocata in seduta Straordinaria.
La deliberazione è valida con la maggioranza qualificata dei due terzi dei voti espressi dai componenti presenti.
L’Assemblea, in caso di scioglimento, nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri e fissando le modalità di liquidazione.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni di volontariato operanti in analogo settore, come previsto dall’art. 5 comma 4 della L. 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge vigente al momento dello scioglimento.

Articolo 20
COLLEGIO ARBITRALE

Ogni controversia che dovesse sorgere tra i soci e l’Associazione o all’interno di questa, sarà sottoposta al giudizio di un collegio arbitrale, formato da tre persone nominate una ciascuna dalle parti in lite e la terza, con funzioni di Presidente, nominata dagli altri due e, in caso di dissenso, dal Giudice di pace del Comune di Matera.

Articolo 21
INCOMPATIBILITA’

Sono incompatibili le cariche tra: Presidente Regionale, Segretario Amministrativo ed Organizzativo Regionale, Presidente di Sezione, Membro del Consiglio Direttivo Regionale, Membro del Collegio dei Revisori dei Conti, Membro del Collegio dei Probiviri.

Articolo 22
INTEGRAZIONE

Il Presente Statuto è integrato da un Regolamento d’attuazione.
Per quanto non previsto dal presente Statuto e dal relativo Regolamento, è fatto espresso richiamo alle norme di Legge vigenti.

Articolo 23
DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non previsto o non diversamente disposto dal presente Statuto si fa riferimento alle Leggi Statali e Regionali vigenti in tema di Associazioni e di Enti commerciali e ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

Atto costitutivo: Matera 08 maggio 1979
Revisione approvata nell’Assemblea straordinaria tenuta in Matera il 20 dicembre 2008

ILPRESIDENTE FIDAS BASILICATA
Francesco SALVATORE

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO FIDAS BASILICATA

ART. 1 – GENERALITA’

La FIDAS Basilicata, già Advos-Fidas Basilicata, è un’Associazione di donatori di sangue che riunisce gruppi comunali, locali, aziendali, studenteschi, che svolgono la loro attività nel rispetto delle leggi vigenti in materia trasfusionale.
Le singole Sezioni sono rappresentate in seno alla FIDAS Basilicata dai Presidenti o da persone dagli stessi designate.
Le cariche in seno alla FIDAS Basilicata sono ricoperte da persone elette su proposta delle Sezioni di appartenenza.

ART. 2 – COSTITUZIONE

La FIDAS Basilicata è la diretta continuazione dell’A.D.Vo.S. (Associazione Donatori Volontari Sangue) fondata a Matera l’8 maggio 1979 con atto del Notaio Angelo Disabato.
· E’ riconosciuta giuridicamente con D.P.G.R. n° 7.073 del 21/12/1983.
· E’ iscritta nel Registro Regionale del Volontariato con Delibera n° 2483 del 1995 della Regione Basilicata.
· E’ federata alla FIDAS (Federazione Italiana Associazioni Donatori Sangue) con delibera del Consiglio Direttivo nazionale del 02/05/1996.
Con delibera degli organismi statutari può decidere di aderire o collaborare con Associazioni di volontariato e Centri di Servizio al volontariato.

ART. 3 – QUOTE SOCIALI

La quota associativa viene stabilita annualmente in sede di Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo Regionale dopo aver considerato la necessità di spesa.

ART. 4 – TESSERA E DISTINTIVO

Gli elementi grafici di identificazione della FIDAS Basilicata sono costituiti dal simbolo (goccia di sangue rossa con cuore bianco in mezzo e la scritta FIDAS su fondo blu e sottostante scritta Donatori Sangue Basilicata) che devono essere riportati sulle tessere, sui distintivi, su ogni altro materiale prodotto.

ART. 5 – POTERE DI VOTO DEI DELEGATI

Le Sezioni sono rappresentate in seno all’Assemblea Ordinaria e Straordinaria da propri delegati secondo il seguente prospetto:
· Fino a 50 donazioni – 1 delegato;
· da 51 a 100 donazioni – 3 delegati;
· da 101 a 200 donazioni – 5 delegati;
· da 201 a 300 donazioni – 7 delegati;
· da 301 a 500 donazioni – 9 delegati
· oltre 500 donazioni – 11 delegati.
Il numero delle donazioni effettuate nell’anno deve essere fornito, dalle Sezioni, entro il primo trimestre dell’anno successivo.

ART. 6 – BENEMERENZE

Al fine di promuovere il valore etico e civile della donazione del sangue, la FIDAS Basilicata, in occasione delle Assemblee elettive o in particolari celebrazioni, conferisce ai propri soci che si sono distinti per l’alto numero delle donazioni e per l’impegno solidaristico, le seguenti benemerenze:
UOMINI
· alla 25a donazione: diploma con medaglia di bronzo;
· alla 40a donazione: diploma con medaglia d’argento;
· alla 60a donazione: diploma con medaglia d’oro.
DONNE
· alla 15a donazione: diploma con medaglia di bronzo;
· alla 30a donazione: diploma con medaglia d’argento;
· alla 40a donazione: diploma con medaglia d’oro.
Possono, altresì, essere disposte dal Consiglio Direttivo Regionale altre segnalazioni per gesti di singoli o gruppi particolarmente significativi.

ART. 7 – ASSEMBLEA

L’Assemblea è il massimo organo deliberante della FIDAS Basilicata ed è composta dai delegati delle singole Sezioni. La convocazione dell’Assemblea Ordinaria viene effettuata, indicativamente, entro il 30 aprile di ogni anno.
Gli elementi giustificativi del bilancio consuntivo sono a disposizione delle sezioni che ne vogliono prendere visione, dal quindicesimo all’ottavo giorno precedente quello fissato per l’Assemblea, presso la sede della FIDAS Basilicata.
· Convocazione
L’Assemblea viene convocata con e-mail, lettera ordinaria o raccomandata almeno 10 giorni prima della data fissata. L’avviso deve contenere l’elencazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo della convocazione.
· Costituzione
L’Assemblea si intende costituita con la nomina di un suo Presidente e di un Segretario, eletti dai delegati, su proposta del Presidente Regionale.
· Validità
Il Presidente dell’Assemblea ne accerta la validità in conformità al disposto dell’art. 9 dello Statuto. In caso di mancata validità, il Consiglio Direttivo Regionale provvede a una nuova convocazione entro 60 giorni.
· Svolgimento
Il Presidente dell’Assemblea, designa tra i presenti, tre scrutatori che provvedono alla verifica delle votazioni. Dà inizio ai lavori con la lettura dell’Ordine del Giorno e la discussione degli argomenti in esso indicati. Nella voce “varie ed eventuali “, possono essere trattati argomenti solo accettati dall’Assemblea, se non riguardano Sezioni assenti. Durante il dibattito il Presidente dell’Assemblea regola gli interventi che debbono riguardare esclusivamente l’argomento trattato e proclama l’esito delle votazioni.
· Votazioni
Il voto può essere espresso: con scheda segreta, per appello, per alzata di mano, per acclamazione. La parità dei voti equivale al voto contrario dell’Assemblea. Il segretario collabora con il Presidente in tutte le operazioni e redige il verbale della seduta. L’Assemblea indica, di volta in volta, le sede della successiva convocazione.

ART. 8 – ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI

Ogni Sezione dispone di un numero di delegati che partecipano all’Assemblea così come previsto dall’articolo 5 del presente Regolamento.
Ogni delegato di ciascuna Sezione, può avere un massimo di due deleghe della propria Sezione.
Le elezioni delle cariche sociali sono effettuate mediante scheda segreta in sede assembleare o, su proposta del Presidente e/o dei delegati, per acclamazione se si riscontra l’unanimità dei presenti sulla proposta.
Ogni delegato può esprimere, sulla lista dei candidati, un numero di preferenze non superiore ai 2/3 dei Consiglieri da eleggere.
Tutte le operazioni preparatorie delle elezioni sono di competenza del Segretario Organizzativo che predispone le liste ed il materiale necessario alle votazioni secondo le disposizioni del presente Regolamento.
· Lista dei candidati
La lista è compilata, per ciascun organo da eleggere, elencando cognome e nome dei candidati in ordine alfabetico, in ordine numerico progressivo e seguiti dal nome della Sezione di appartenenza e scritto su carta di colore uguale alle rispettive schede.
Vengono predisposte liste:
– per il Consiglio Direttivo Regionale;
– per il Collegio dei Revisori dei Conti;
– per il Collegio dei Probiviri.
Dette liste sono formate dai nominativi di candidati, segnalati disponibili, dalle Sezioni di appartenenza.
Il Segretario Organizzativo deve richiedere le segnalazioni delle candidature in tempo utile perché possano pervenire entro il quindicesimo giorno antecedente quello fissato per le elezioni, corredate dei dati che il Consiglio Direttivo Regionale intenderà richiedere e riportare sulle liste elettorali al fine di una più efficace presentazione delle candidature stesse.
· Seggio elettorale
Il seggio elettorale è composto da 3 membri: un Presidente e due scrutatori, designati dal Presidente dell’Assemblea, scelti tra i non candidati prima dell’inizio dei lavori dell’Assemblea.

Essi:
– controllano la regolarità delle schede;
– determinano il numero di quelle vidimate dal Presidente e dagli scrutatori;
– presiedono alle operazioni di voto e di scrutinio.
Sono nulli i voti espressi su schede non vidimate dal Presidente e dagli scrutatori del Seggio elettorale.
· Proclamazione degli eletti
Il Presidente del Seggio, al termine dello spoglio ed esauriti i relativi controlli, proclama gli eletti di ciascuna lista in base al risultato delle votazioni. Per la proclamazione dell’ultimo degli eletti in caso di parità di voti delle singole liste sarà nominato il più anziano di donazioni o di età.
· Costituzione degli organi
Gli organi neoeletti si riuniscono con la Presidenza provvisoria del membro che ha ottenuto il maggiore numero di voti (in caso di parità, il più anziano di donazioni o di età) dopo la proclamazione dei risultati, per l’elezione dei rispettivi Presidenti e l’attribuzione delle cariche previste.
I risultati di queste elezioni sono comunicati all’Assemblea prima del suo scioglimento e riportati a verbale, che deve essere trasmesso a tutti i nuovi eletti.
· Comunicazione alle autorità
La composizione dei nuovi organi regionali o sezionali con le rispettive cariche, deve essere comunicata dal Presidente alle Autorità e agli Enti cui ne spetti la conoscenza per legge o ai quali sia opportuna renderla nota.

ART. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO, PRESIDENTE, VICE PRESIDENTI, SEGRETARIO ORGANIZZATIVO, SEGRETARIO AMMINISTRATIVO.

Il Consiglio Direttivo Regionale nella sua prima riunione elegge, con votazione segreta o per acclamazione, il Presidente e quindi i due Vice Presidenti di cui uno Vicario.
I due Vice Presidenti devono rappresentare la territorialità delle due Province della Regione Basilicata.
Il Consiglio Direttivo Regionale può affidare incarichi particolari a gruppi di lavoro o a singoli Consiglieri avvalendosi anche della collaborazione di persone esterne.
Il Consiglio Direttivo Regionale si riunisce almeno tre volte all’anno, su convocazione del Presidente o, in difetto, per iniziativa della maggioranza dei Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo Regionale è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti. Sono valide le deliberazioni adottate con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
I membri del Consiglio Direttivo Regionale che, senza giustificati motivi, risultino assenti a tre sedute consecutive, decadono e vengono surrogati dal Consiglio Direttivo Regionale con la nomina dei primi non eletti, così pure nel caso di dimissioni o decesso. In caso di parità di voti subentra il più anziano di donazioni o di età. Il Presidente comunica agli interessati il deliberato del Consiglio Direttivo Regionale.
In caso di dimissioni o decesso o decadenza del Presidente, il Vice Presidente Vicario, già designato a norma dell’art. 11 dello Statuto, provvede, nel termine di trenta giorni da quando ne viene a conoscenza, a tutti gli adempimenti necessari alla elezione del nuovo Presidente.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale partecipano, con diritto di voto, il Coordinatore della Conferenza dei Presidenti, il Coordinatore Regionale Giovani.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale partecipano anche i Revisori dei Conti, con voto consultivo.
In caso di decadenza del Consiglio Direttivo Regionale, questo resta in carica per l’ordinaria amministrazione e per indire le nuove elezioni entro 90 giorni dalla data di decadenza.
Il Presidente, oltre a quanto previsto dall’art. 11 dello Statuto, illustra all’Assemblea la Relazione Morale e il Bilancio Consuntivo annuale in collaborazione con il Segretario Amministrativo, propone la designazione della sede FIDAS Basilicata.
In caso di mancata designazione del Vice Presidente Vicario, la funzione viene attribuita al Vice Presidente più anziano per donazioni o per età. I Vice Presidenti, per delega del Presidente, rappresentano la FIDAS Basilicata quando è necessario.
Il Segretario Amministrativo sovrintende alle attività amministrative, predispone i Bilanci Preventivi e Consuntivi da sottoporre al controllo dei Revisori dei Conti e redige la relazione economica finanziaria annuale e collabora con il Segretario Organizzativo.
Il Segretario Organizzativo è il segretario del Consiglio Direttivo Regionale, cura l’organizzazione complessiva di questo organo preparando le riunioni, verbalizzando le sedute, dando esecuzione alle delibere. Coordina, inoltre, le procedure per l’elezione del Consiglio Direttivo Regionale e per lo svolgimento dell’Assemblea con la verifica dei poteri. Collabora con il Segretario Amministrativo.

ART. 10 – AMMINISTRAZIONE E BILANCI

Le disponibilità economiche della FIDAS Basilicata debbono essere amministrate con il criterio della trasparenza e di una sana gestione intesa ad evitare passivi di bilancio.
Le scritture contabili debbono essere tenute secondo le vigenti norme in materia, essere sempre aggiornate e fare riferimento a giustificativi che lo documentino.
Le disponibilità di cassa devono essere depositate in conti correnti bancari intestati alla FIDAS Basilicata, salvo le normali piccole disponibilità per le spese correnti.
Il Bilancio Consuntivo deve presentare sinteticamente tutte le imputazioni di entrata e di uscita della gestione, comprese le partite di giro. Il rendiconto deve essere articolato in capitoli che forniscono l’analisi delle imputazioni.
Il bilancio di previsione deve essere elaborato tenendo conto delle risultanze del bilancio consuntivo e contenere le prevedibili imputazioni di entrata e di uscita.
Il bilancio e il rendiconto devono essere trasmessi alle singole Sezioni contemporaneamente all’avviso di convocazione dell’Assemblea.

ART. 11 – COLLEGIO REVISORI DEI CONTI

I Revisori dei Conti debbono riunirsi con la frequenza necessaria per effettuare un regolare controllo della gestione amministrativa della FIDAS Basilicata.
Hanno altresì il compito di redigere collegialmente la relazione di competenza sui bilanci ed illustrarla all’Assemblea.
Partecipano, sia singolarmente che collegialmente, alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale, con i poteri della loro carica.
La durata del mandato dei Revisori dei Conti è pari a quello del Consiglio Direttivo Regionale.

ART. 12 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

I Probiviri possono decidere sulle questioni sottoposte al loro giudizio dopo avere sentito le parti ed esperito ogni tentativo di composizione amichevole della vertenza.
Le loro decisioni devono essere comunicate per iscritto alle parti e al Consiglio Direttivo Regionale e sono inappellabili.
La durata del mandato dei Probiviri è pari a quello del Consiglio Direttivo Regionale.

ART. 13 – SEZIONI

Le Sezioni rappresentano gruppi di donatori organizzati e la FIDAS del proprio territorio.
I Presidenti di Sezione hanno il compito di rappresentare la FIDAS a livello locale nei rapporti con le Istituzioni, con i donatori e con altre Associazioni del territorio.
Le norme che regolano la vita delle Sezioni sono simili a quelle della FIDAS Regionale.
Relazionano con il Vice Presidente competente per territorio.
Trasmettono al Segretario Organizzativo Regionale, entro il 30 marzo di ogni anno un rendiconto dell’attività svolta nell’anno precedente.
Trasmettono al Segretario Amministrativo Regionale, entro il 30 marzo di ogni anno, il bilancio consuntivo dell’anno precedente e di previsione dell’anno in corso. La mancata trasmissione del bilancio consuntivo e di previsione, comporta il blocco dell’erogazione dei contributi previsti per le Sezioni.

ART. 14 – CONFERENZA DEI PRESIDENTI DI SEZIONE

È istituita, secondo quanto previsto dall’art. 14 dello Statuto, la Conferenza dei Presidenti delle Sezioni Territoriali, che è organo dell’Associazione. Di essa fanno parte i Presidenti delle Sezioni che possono farsi rappresentare.
Eleggono fra loro un Coordinatore che partecipa, con diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale.
La Conferenza dei Presidenti di Sezione, è un organismo consultivo che si riunisce almeno due volte all’anno per armonizzare le linee operative ed organizzative delle Sezioni, per fornire proposte e pareri al Consiglio Direttivo Regionale in ordine a materie di particolare interesse quali possono essere le modifiche statutarie o regolamentari, i bilanci, la realizzazione di campagne e progetti di valenza regionale in ambito sanitario e di medicina trasfusionale, l’adesione ad iniziative o Associazioni.
E’ convocata dal Coordinatore della Consulta che viene eletto dai Presidenti di Sezione.
Apposito Regolamento, redatto dalla stessa Conferenza e approvato dal Consiglio Direttivo Regionale, stabilisce le modalità di funzionamento della Conferenza dei Presidenti.
La durata del mandato del Coordinatore della Conferenza dei Presidenti è pari a quello del Consiglio Direttivo Regionale.

ART. 15 – COORDINAMENTO GIOVANI FIDAS

Le convocazioni dell’Assemblea Regionale del Coordinamento Giovani Fidas per l’elezione del Coordinatore Regionale Giovani e delle Assemblee Sezionali, per la nomina del Coordinatore Sezionale Giovani, vengono indette rispettivamente dal Presidente Regionale e dai Presidenti Sezionali Fidas, i quali le presiedono.
La durata del mandato dei Coordinatori Giovani è pari a quello del Consiglio Direttivo Regionale.
Il Coordinatore Giovani Regionale partecipa, con diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale.

ART. 16 – GRATUITA’ DELLE CARICHE/RIMBORSI

Le cariche della FIDAS Basilicata non danno diritto a compenso.
Le spese sostenute dalle Sezioni per lo svolgimento da parte di loro associati di compiti inerenti l’attività regionale sono a carico della FIDAS Basilicata.
Le spese sostenute dal Presidente Regionale e dai Consiglieri nell’espletamento dell’attività inerente il loro mandato, sono a carico della FIDAS Basilicata.
L’entità dei rimborsi, sia chilometrici che quelle relative alle spese per l’espletamento del mandato, viene stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo Regionale.
Altri rimborsi, per particolari esigenze, possono essere stabiliti dal Consiglio Direttivo Regionale. Tali spese debbono essere contenute nei limiti della specifica imputazione del bilancio di previsione annuale.

ART. 17 – CARICHE ONORIFICHE

L’Assemblea può conferire cariche onorifiche su proposta motivata del Consiglio Direttivo Regionale.
La carica di Presidente Onorario può essere conferita a coloro che abbiano ricoperto la corrispondente carica e/o per meriti significativi.
Il Presidente Onorario ha facoltà di intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea alle quali è regolarmente invitato.

ART. 18 – COMITATO MEDICO SCIENTIFICO

Per la consulenza tecnico-sanitaria la FIDAS Basilicata si avvale di un Comitato Medico-Scientifico, costituito da esperti in medicina e in materia di Immunologia e Trasfusioni che, su invito del Consiglio Direttivo Regionale, hanno dato la loro adesione. Il Comitato nomina fra i suoi membri un Presidente e un Segretario.
Compiti del Comitato sono:
· esercitare una funzione di consulenza tecnico-scientifica per la FIDAS Basilicata;
· portare la voce della FIDAS nei consessi scientifici e all’interno degli organismi preposti al buon funzionamento del sistema sangue regionale;
· esercitare un’azione di formazione, informazione e di aggiornamento scientifico verso i donatori;
· curare negli aspetti tecnico-sanitari l’organizzazione delle attività scientifiche della FIDAS.
Il Comitato Medico Scientifico non dispone di un proprio bilancio. Ogni iniziativa che comporti impegni finanziari, è preventivamente approvata dal Consiglio Direttivo Regionale che provvede alla necessaria copertura.

ART. 19 – CARENZE DEL REGOLAMENTO

Per quanto non stabilito dal presente Regolamento provvede il Consiglio Direttivo Regionale con apposite delibere da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea successiva al provvedimento.

ART. 20 – MODIFICHE

Le modifiche al Regolamento sono di competenza dell’Assemblea Ordinaria.
Il presente Regolamento è stato approvato dall’Assemblea Ordinaria, tenutasi in Scanzano Jonico, in data 15 aprile 2012.