Grande partecipazione alla 34a Assemblea Regionale Fidas “La donazione mirata: il futuro è oggi”

120 i delegati FIDAS Basilicata che hanno partecipato alla 34a Assemblea Regionale FIDAS “LA DONAZIONE MIRATA: IL FUTURO E’ OGGI”, tenutasi a Vaglio Basilicata presso la Sala Convegni del Museo delle Antiche Genti di Lucania in rappresentanza delle oltre 30 sezioni e gruppi donatori presenti su tutto il territorio regionale e dei 5.234 donatori aderenti.

La giornata è cominciata con la solenne concelebrazione della Santa Messa del Donatore, presso la Chiesa Madre S. Pietro Apostolo, di S.E. Mons. Giovanni RICCHIUTI, Arcivescovo di Acerenza, e di Don Teodosio AVIGLIANO, Parroco di Vaglio Basilicata.

Ad aprire i lavori con i saluti, il Presidente della Sezione FIDAS Vaglio, Giovanni Marino e del Sindaco del Comune di Vaglio, Giuseppe Pio Musacchio; a seguire l’intervento del Generale della Guardia di Finanza Valerio Zago, sempre piacevolmente presente agli incontri FIDAS per ricordare quanto è importante dare il proprio contributo alla donazione del sangue. Subito dopo gli interventi dei rappresentanti del CSV Basilicata e del portavoce del Forum Terzo Settore e dei tanti rappresentanti delle Associazioni che operano in Basilicata e che da sempre sono partner della FIDAS .

In apertura del convengo sulla “Donazione mirata” il Vice presidente nazionale FIDAS Antonio BRONZINO ha messo in evidenza l’importanza del dono come gesto volontario, periodico, anonimo e gratuito, su cui si fonda il sistema sangue in Italia. E’ indispensabile la presa di coscienza del donatore che, oggi, deve essere responsabilizzato sulla qualità del dono da offrire. La Basilicata ha raggiunto l’autosufficienza di sangue intero (emocomponenti), ma non ancora per gli emoderivati (es. l’Albumina), per cui è necessario l’apporto di tutti e programmare la donazione in termini qualitativi per raggiungere in breve tempo l’autosufficienza regionale e nazionale.

Il Presidente Regionale FIDAS Paolo Ettorre è intervenuto esponendo i lusinghieri risultati raggiunti nel 2012 che fanno registrare  un incremento della raccolta di sangue del 13,50%, con un significativo aumento della raccolta di plasma (+ 66%). Gli obiettivi sono sostanzialmente gli stessi: accrescere il numero delle donazioni, creare nuove sezioni sul territorio, valorizzare il ruolo dei giovani inserendoli maggiormente in ruoli di responsabilità, creare una rete “virtuosa” tra le Federate FIDAS del Mezzogiorno ed essere promotori di azioni verso le Istituzioni, per essere preparati all’appuntamento improrogabile del 31 dicembre 2014, entro la cui data l’accreditamento delle Unità di Raccolta deve essere realizzato e certificato. Ciò che il Presidente ha voluto sottolineare è il concetto della “DONAZIONE MIRATA”, ovvero la sensibilizzazione dei donatori a donare quando serve e cosa serve. Anche la Dott.ssa Clelia Musto, Direttore del CRS Basilicata, ha posto l’accento sull’importanza di una donazione in linea con quanto richiesto dalle strutture ospedaliere: “Oggi non si può più fare a meno del dono del sangue, l’evoluzione della medicina, l’aumento dell’età, tutto ciò richiede sangue. Servono i gruppi 0+ e 0-, ed è molto importante raccogliere le piastrine ed il plasma.” Conclude con una frase di Madre Teresa di Calcutta “Non possiamo fare grandi cose, possiamo fare piccole cose con grande amore”.

Durante l’Assemblea sono stati firmati importanti protocolli di Intesa con il Sindaco di Matera, Sen. Salvatore Adduce, per il sostegno alla candidatura di “Matera Capitale della Cultura 2019” e con il Sindaco di Potenza, Ing. Vito Santarsiero, Presidente dell’ANCI (Associazione Comuni d’Italia) per la collaborazione tra la FIDAS e i Comuni della Basilicata e con le Associazioni VOLA di Irsina e UNITRE di Muro Lucano.

Paolo ETTORRE ha sottolineato: “I due protocolli per noi hanno grande rilevanza perché ci vedrà impegnati a realizzare eventi a sostegno di Matera 2019 e a sostegno delle iniziative sociali, culturali e di prevenzione dei Comuni e ci vedrà beneficiare dell’apporto positivo delle amministrazioni locali.

I protocolli con VOLA e UNITRE serviranno a rinsaldare un rapporto di collaborazione che dura da anni e che ci fa capire, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto sia importante la rete tra Associazioni operanti sul territorio”.

E’ stata ampiamente illustrata la piattaforma informatica per la gestione on line dei donatori  “SI.DONA” che permette una rapida e semplice registrazione dei Donatori con la possibilità di archivio, ricerca, report, invio sms informativi, mail, newsletter, ecc.

Incisivo l’intervento del Segretario amministrativo che, oltre alla presentazione del bilancio consuntivo 2012, lusinghiero e ricco di spunti, ha messo in luce tutte le problematiche che riguardano l’accreditamento delle Unità di Raccolta (UdR) associative, che dovranno avere tutti requisiti previsti dalla normativa entro il 31.12.2014.

A seguire gli interventi del Direttore Sanitario Dott. Niccolò Onorati, del Coordinatore Regionale Giovani Angela Morrone e del Coordinatore della Conferenza dei Presidenti Pietro Amato.

Il primo ha rimarcato l’importanza della raccolta di sangue in linea con i parametri europei e della necessità di diversificare la tipologia di raccolta, soprattutto sui gruppi meno utilizzati, a seconda delle esigenze dei Servizi Trasfusionali e delle strutture ospedaliere.

Il secondo ha rimarcato il ruolo fondamentale dei giovani nella nostra società e dell’opportunità di affidare loro ruoli di responsabilità all’interno della FIDAS. E’ necessario che si incontrino più spesso per far uscire quanto di meglio hanno in termini di fantasia e genialità, proprie dei giovani.

Il terzo, invece, ha ribadito come il ruolo dei Presidenti sia essenziale per essere da stimolo al Consiglio Direttivo regionale, per portare avanti le istanze provenienti dalla base che, sicuramente, permetterà di raggiungere risultati ancora migliori rispetto a quanto già egregiamente fatto.

Diversi gli interventi dei delegati che rappresentano la vera forza dell’Associazione con il loro costante impegno sul territorio regionale e a cui va un vero grazie di cuore; hanno messo in risalto la vivacità della FIDAS Basilicata che nel corso degli anni ha acquisito un ruolo di primo piano nel pianeta del volontariato lucano e non solo.

Molto si è fatto, ma molto si può ancora fare e tante le sfide che ci attendono.

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