Paganica (AQ): FIDAS – VAS, si rinnova il gemellaggio con la Sezione FIDAS di Grassano (MT)

Sabato 22 giugno alle ore 18, nella sala Civica di Paganica, si svolgerà la cerimonia di gemellaggio tra la sezione donatori di sangue del Vas Paganica (AQ) e la sezione Fidas di Grassano (MT), alla presenza del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, i consiglieri comunali paganichesi Daniele Ferella e Alì Salem, il presidente provinciale del Vas dott. Flaviano Zaini, autorità militari e religiose, il presidente della Fidas nazionale Aldo Ozino Calligaris, il vicepresidente nazionale Antonio Bronzino, il presidente regionale Fidas Basilicata Paolo Ettorre, il presidente della sezione di Grassano Dino Lafiosca, in rappresentanza del sindaco il consigliere comunale Alfonso Morrone e un centinaio di donatori grassanesi. Un progetto maturato nel tempo, in seguito ad azioni concrete già nei primissimi giorni dopo il sisma del 6 aprile. Il vice presidente nazionale della Fidas (federazione italiana donatori associazioni sangue) Antonio Bronzino, grassanese, si mise subito in contatto con il nostro presidente provinciale dott. Flaviano Zaini, per chiedere di cosa avesse bisogno, di tutto rispose il dott. Zaini. La nostra sede è inagibile, abbiamo perduto anche i dati dei donatori e non sappiamo neanche dove essi si trovino, anche i centri trasfusionali della città sono inagibili. Per prima cosa, come da altre federate nazionali, furono subito dirottati centinaia di flaconi di sangue negli ospedali dove erano ricoverati i nostri concittadini feriti. Poi in una gara di solidarietà, fu coinvolta prima la cittadina di Grassano, poi la regione Basilicata e parallelamente la Fidas nazionale. Nel mese di maggio, quando ancora la nostra terra borbottava, le famiglie dei donatori grassanesi memori del terremoto dell’Irpinia dal quale furono colpiti nel 1980, accolsero nelle proprie case ben cento ragazzi figli di donatori aquilani che vivevano i disagi delle tendopoli, in brevissimo tempo ci fu fornito un container situato nel parcheggio dell’Ospedale Regionale del San Salvatore, dove si incominciò di nuovo a tessere la tela in condizioni estreme, sia esse di spazi che di mezzi di comunicazioni. ma fu fatto di più, rispondendo all’appello lanciato dal presidente nazionale Fidas Aldo Ozino Calligaris, con il progetto “Fidas Pro Abruzzo”, anche in Basilicata fu promossa la raccolta fondi, in cui Grassano, grazie anche alla presenza del loro concittadino, vice presidente nazionale Bronzino si mise in prima fila, per l’acquisto di un’autoemoteca per la raccolta del sangue, in quanto anche il centro trasfusionale del San Salvatore era inagibile. Il Vas aquilano come dicevamo aveva bisogno di tutto, così dopo due anni e mezzo trascorsi nel container, sempre grazie al progetto “Fidas Pro Abruzzo”, fu possibile acquisire come sede del Vas provinciale, un locale di 75 metri quadrati all’interno della struttura della “Casa del Volontariato”. Tutto ciò consentì grazie soprattutto al senso civico di tutti i donatori, il ritorno all’autosufficienza di sangue nel nostro comprensorio. Dal quel 6 aprile tanti furono gli incontri tra dirigenti Fidas e le sezioni di L’Aquila e Paganica, per cui quando in una di queste il Presidente del Vas Paganica Lorenzo Iovenitti, sostenuto dal direttivo, propose il gemellaggio con la sezione di Grassano, parse a tutti un atto consequenziale dovuto. In meno di un anno il 2 giugno del 2012, un centinaio di donatori paganichesi si recarono a Grassano dove nell’aula consiliare, alla presenza del sindaco dott. Francesco Sanseverino, il vice presidente nazionale della Fidas Antonio Bronzino, il presidente della sezione di Grassano Dino Lafiosca, il presidente della Fidas Regionale Paolo Ettorre e i donatori grassanesi, si suggellò il gemellaggio tra le sezioni di donatori di sangue delle due cittadine, dandoci appuntamento nel giugno 2013 a Paganica. Nei due giorni in cui saranno nostri ospiti, visiteranno il Gran Sasso, salendo fino a Campo Imperatore con la funivia e i centri storici di Paganica e L’Aquila massacrati dal terremoto.

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